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Come guadagnare anche durante lunghe lateralizzazioni
Tutto quello che devi sapere.
Come promesso la scorsa settimana nella prima guida per operare nei range ecco qui la seconda parte, in cui ti mostro come guadagnare anche quando il prezzo lateralizza e i mercati non offrono grosse opportunità.
Una volta individuato il range devi innanzitutto essere in grado di riconoscere le principali zone di domanda ed offerta che vengono ritestate ogni volta che il prezzo forma una deviazione sotto il range low o sopra il range high e poi torna a lateralizzare.
Applicando questi stessi concetti già a fine aprile stavo osservando il comportamento di Bitcoin in attesa o di una rottura a ribasso del range oppure di una deviazione e conseguente ritorno al range high.
Come sai già la rottura non è avvenuta e io ne ho approfittato per entrare in un long che ho chiuso proprio l’altro ieri, purtroppo non al range high ma comunque ad un ottimo prezzo medio:

Ti riporto qui di seguito tutto il ragionamento che c’è dietro:
In primo luogo il retest dopo la chiusura giornaliera sotto il range high è fallito, infatti il prezzo è tornato dentro al range chiudendo una daily piuttosto importante molto oltre il low a 60.8k, questo era il primo segno per definire la zona di domanda e piazzare un ordine long.
Questo lo si può fare in vari modi, in questo caso io ho fatto riferimento alle candele nelle 8H e ad un importante livello in quella zona di prezzo (in viola):

Ma volendo si poteva usare anche solo l’azione del prezzo ed il risultato non sarebbe cambiato affatto:

In generale, fai conto che più o meno la media di estensione delle zone di D&O sopra il range low o sotto il range high è di circa il 12% della larghezza totale del range, evita di marcare zone troppo estese altrimenti fai prima ad attendere un rottura del mid range o di livelli chiave intermedi (ad esempio quello nell’immagine precedente in cui ho scritto “add” ovvero aggiungere margine alla posizione vincente, che poteva essere usato anche per entrare in un long a basso rischio) ed entrare in quella circostanza (anche se non lo consiglio, il rapporto rischio beneficio è troppo basso).
Per prendere profitto in questi casi è sempre meglio applicare dei take profit intermedi, perchè non puoi mai sapere con certezza se il range high o la zona di offerta verranno raggiunte, quindi è più conveniente scaricare ad esempio il 30% al mid range e mettere in sicurezza la posizione con uno stop a break heaven, un 50% nel margine inferiore della zona di offerta ed il restante 20% al range high.
Ti faccio ora l’esempio di Ethereum nei LTF per mostrarti come questo setup si possa applicare in ogni time frame, su ogni asset ed anche per shortare, inoltre mi da modo di toccare altri due aspetti cruciali:

Siamo nell’1H di ETH, come vedi ho analizzato il grafico seguendo lo stesso modus operandi di prima, abbiamo una chiara zona di domanda e una di offerta, più due chiare deviazioni dopo le quali si poteva prestare attenzione sia per entrare long che successivamente short.
Ovviamente nulla ha un win rate del 100%, questo setup è molto accurato ma non ti aspettare che funzioni sempre, può capitare che nonostante una chiara deviazione ne avvenga un altra ancora più estesa subito dopo, che il range venga rotto comunque anche se era avvenuta una deviazione o che, come ti mostro ora su ETH, il prezzo non riesca a rompere il mid range e torni dove era prima:

In questo caso applicando quanto ti ho detto prima, ovvero prendere un 30% dei profitti al mid range e mettere lo stop a BE, saresti riuscito a guadagnare comunque.
Tuttavia se per esempio avessi deciso di ritentare un long dopo un’apparente rottura del mid range ti saresti ritrovato con una perdita.
Queste sono tutte dinamiche che possono capitare quindi è bene tenerle a mente perchè non sempre le potrai evitare, il mio consiglio è di preferire le operazioni apparentemente più rischiose ed entrare long o short solo al retest delle zone di domanda od offerta, perchè così ottieni il rapporto rischio beneficio migliore e hai anche modo di proteggerti di più dagli imprevisti.
Chiudo mostrandoti un ultima operazione su questo range di ETH perchè si ricollega con quanto ti ho spiegato nella parte uno di questa guida.
Come puoi notare infatti Ethereum ha rotto il range, ha ritestato con successo il range low ed è tornato giù per giunta rompendo anche un importante livello di supporto macro (in verde tratteggiato)

Questo setup è abbastanza semplice ma comunque richiede molta pratica ed esperienza, quindi ti chiedo di allenarti prima testandolo alcune volte su trading view e solo quando avrai capito bene come funziona di passare ai soldi veri rischiando però pochissimo (non usare mai soldi finti se non per capire come funziona una piattaforma).
So che questi non sono argomenti facili da comprendere e sicuramente ti sembrerà di non aver capito o soprattutto di non riuscire ad applicare quanto hai appena letto sui grafici in autonomia.
È normalissimo, non pretendere troppo da te stesso e dalla vita, le cose di valore si ottengono solo con il sacrificio nel tempo.
Quindi armati di pazienza e pratica costantemente, vedrai che non farai che migliorare.
Se ti mancano le basi e vuoi imparare ad individuare le zone di domanda ed offerta, riconoscere facilmente la struttura del mercato ed apprendere il giusto approccio per iniziare ad operare profittevolmente valuta di investire su te stesso e studiare le informazioni che ho racchiuso in CryptoMaster.
Spero che tu abbia apprezzato questo contenuto e che questa newsletter ti stia effettivamente risultando utile per diventare perfettamente capace di gestire al meglio i tuoi investimenti in totale autonomia.
Grazie per aver letto fino alla fine, se hai domande o proposte puoi scrivermi via mail o in DM sui social.
Ci sentiamo la prossima settimana,
A presto.
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